C’è un momento preciso in cui smetti di chiamarla sfortuna.
Di solito arriva dopo l’ennesima volta in cui succede di nuovo.
Stessa relazione che non funziona.
Stesso lavoro che inizia bene e poi si spegne.
Stessa sensazione di fatica, come se stessi sempre remando controcorrente.
All’inizio cerchi spiegazioni fuori:
le persone, il periodo, il caso, il destino.
Poi, a un certo punto, qualcosa dentro di te fa una domanda diversa:
“E se non fosse sfortuna?”
Ogni persona nasce con una propria vibrazione.
Una frequenza fatta di talenti, ferite, spinte interiori, memorie.
Quando vivi in sintonia con quella frequenza, la vita non è perfetta, ma è fluida.
Quando te ne allontani, la vita inizia a bussare. Sempre più forte.
La vibrazione non punisce.
Avvisa.
Lo fa attraverso:
blocchi che si ripresentano
relazioni che sembrano cambiare volto ma non dinamica
stanchezza emotiva senza una causa chiara
quella sensazione sottile di “non essere nel posto giusto”
Ricordo una donna che mi disse:
“È come se la vita mi fermasse ogni volta che provo ad andare avanti.”
In realtà, stava solo andando avanti… nella direzione sbagliata per lei.
Quando ignori ciò che sei, la vibrazione si abbassa.
Quando fai finta di niente, si ripete.
Quando inizi ad ascoltare, cambia tono.
La vera svolta non è fare di più.
È sentire meglio.
La vibrazione che chiede attenzione non vuole essere aggiustata.
Vuole essere riconosciuta.
E spesso basta una domanda onesta:
In quale area della mia vita sto vivendo per abitudine e non per verità?
Da lì, tutto comincia a riallinearsi.
#vibrazione #crescitaspirituale #consapevolezza #numerologia #bloccienergetici
#percorsodivita #ascoltointeriore #talenti #energia #benessereemotivo

Nessun commento:
Posta un commento