Consapevolezza corporea e ginnastica posturale: il corpo come guida, non come problema
Il corpo non va aggiustato.
Va ascoltato.
Nel mio lavoro parto da qui: il corpo non è un contenitore da correggere, ma un sistema intelligente che comunica continuamente. Ogni tensione, ogni dolore, ogni rigidità è un messaggio. Non un errore.
La consapevolezza corporea è il primo vero atto terapeutico: tornare a sentire cosa accade dentro, senza giudizio, senza forzature.
Il corpo registra tutto (e non dimentica nulla)
Il corpo assorbe emozioni, stress, adattamenti, traumi piccoli e grandi.
Spesso continuiamo a “funzionare” anche quando qualcosa dentro si è irrigidito, spento o contratto. Finché il corpo, con grande intelligenza, si fa sentire.
Dolori ricorrenti, stanchezza cronica, postura chiusa, respiro corto non arrivano a caso.
Arrivano quando è tempo di rallentare e ascoltare.
Consapevolezza corporea: sentire prima di capire
Nel mio metodo la consapevolezza corporea non è una tecnica mentale.
È un’esperienza diretta.
Significa imparare a:
percepire il respiro
riconoscere dove il corpo trattiene
osservare come reagisce a un movimento o a un’emozione
Quando senti il corpo, inizi a fidarti di lui.
E il corpo, quando è ascoltato, smette di difendersi.
Ginnastica posturale come spazio terapeutico
La ginnastica posturale, così come la propongo, non è ginnastica “meccanica”.
È un lavoro lento, guidato, consapevole, che accompagna il corpo a ritrovare equilibrio.
Attraverso movimenti semplici e mirati:
il corpo rilascia tensioni profonde
la postura si riequilibra senza sforzo
il respiro diventa più libero
la mente si calma
Non si tratta di fare di più, ma di fare meglio.
Di creare uno spazio sicuro in cui il corpo può tornare ad autoregolarsi.
Il corpo sa curarsi, se smettiamo di ostacolarlo
Uno dei punti centrali del mio lavoro è questo:
il corpo ha già le risorse per guarire.
Spesso non serve spingere, correggere o “resistere”.
Serve accompagnare.
Quando il movimento è consapevole:
il sistema nervoso si rilassa
il corpo rilascia ciò che non serve più
emerge una nuova stabilità, interna ed esterna
La ginnastica posturale diventa così un atto di cura, non di prestazione.
Tornare al corpo è tornare a sé
Viviamo spesso scollegati, sempre fuori, sempre avanti.
Il corpo ci riporta qui. Ora.
Lavorare con il corpo significa:
riconnettersi
rallentare
sentire
scegliere con più chiarezza
Il corpo non è un ostacolo alla crescita.
È la strada più diretta.
Quando impari ad ascoltarlo, smette di gridare.
E inizia a guidarti.
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